IPSOA Quotidiano

Riforma delle sanzioni tributarie: tante ambizioni, qualche limite. In attesa dell'effettiva applicazione

15/06/2024 - Realizzare una razionale sistematizzazione delle sanzioni tributarie ed un migliore coordinamento con la normativa penal tributaria. È l’obiettivo del decreto legislativo attuativo della delega fiscale sulle sanzioni tributarie. Le innovazioni normative sono tante e ambiziose, alcune politicamente più caratterizzanti e attese, altre che cercano di risolvere le incertezze applicative di alcune qualificazioni giuridiche, altre ancora che vorrebbero conseguire semplificazioni e/o ragionevoli moderazioni applicative. Non si possono non rilevare limiti e criticità. Ma per verificare se l’obiettivo del decreto sarà centrato occorrerà un congruo periodo di attento monitoraggio dell’applicazione che ne verrà fatta, sia da parte degli Uffici finanziari che della giustizia tributaria e penale. C’è tempo! Realizzare una razionale sistematizzazione delle sanzioni tributarie ed un migliore coordinamento con la normativa penal tributaria. È l’obiettivo del decreto legislativo attuativo della delega fiscale sulle sanzioni tributarie. Le innovazioni normative sono tante e ambiziose, alcune politicamente più caratterizzanti e attese, altre che cercano di risolvere le incertezze applicative di alcune qualificazioni giuridiche, altre ancora che vorrebbero conseguire semplificazioni e/o ragionevoli moderazioni applicative. Non si possono non rilevare limiti e criticità. Ma per verificare se l’obiettivo del decreto sarà centrato occorrerà un congruo periodo di attento monitoraggio dell’applicazione che ne verrà fatta, sia da parte degli Uffici finanziari che della giustizia tributaria e penale. C’è tempo!

Saldo e primo acconto 2024: alla cassa entro il 1° luglio. Con qualche eccezione

15/06/2024 - I contribuenti che presentano la dichiarazione dei redditi 2024 sono tenuti al versamento del saldo 2023 e del primo acconto 2024 entro il 1° luglio. È possibile, comunque, differire il versamento di 30 giorni (effettuandolo, quindi, entro il 31 luglio) applicando la maggiorazione dello 0,40%. Quest’anno, però, con il debutto del concordato preventivo, sono previste alcune eccezioni. Infatti, i soggetti che rientrano nel campo di applicazione degli ISA, possono posticipare il versamento al 31 luglio senza applicare alcuna maggiorazione. Inoltre, salvo smentite, per costoro dovrebbe valere la regola dei 30 giorni e, quindi, la possibilità di versare con lo 0,40% entro il 30 agosto mentre per il secondo acconto sono in arrivo importanti novità. I contribuenti che presentano la dichiarazione dei redditi 2024 sono tenuti al versamento del saldo 2023 e del primo acconto 2024 entro il 1° luglio. È possibile, comunque, differire il versamento di 30 giorni (effettuandolo, quindi, entro il 31 luglio) applicando la maggiorazione dello 0,40%. Quest’anno, però, con il debutto del concordato preventivo, sono previste alcune eccezioni. Infatti, i soggetti che rientrano nel campo di applicazione degli ISA, possono posticipare il versamento al 31 luglio senza applicare alcuna maggiorazione. Inoltre, salvo smentite, per costoro dovrebbe valere la regola dei 30 giorni e, quindi, la possibilità di versare con lo 0,40% entro il 30 agosto mentre per il secondo acconto sono in arrivo importanti novità.

UNCAT: disciplina “udienza da remoto” non rispettata da alcune Corti tributarie

14/06/2024 - Con un comunicato stampa del 14 giugno 2024 l’UNCAT ha affermato di aver inviato una lettera alla presidente del Consiglio di Presidenza della Giustizia Tributaria, Carolina Lussana, per segnalare il mancato rispetto da parte di alcune Corti tributarie delle nuove norme in materia di “udienza da remoto”, introdotte dal decreto legislativo n. 220/2023, di attuazione della Rifirma fiscale in materie di Giustizia tributaria. Con un comunicato stampa del 14 giugno 2024 l’UNCAT ha affermato di aver inviato una lettera alla presidente del Consiglio di Presidenza della Giustizia Tributaria, Carolina Lussana, per segnalare il mancato rispetto da parte di alcune Corti tributarie delle nuove norme in materia di “udienza da remoto”, introdotte dal decreto legislativo n. 220/2023, di attuazione della Rifirma fiscale in materie di Giustizia tributaria.

Organismi per la parità di genere: l'UE rafforza le tutele (anche sul lavoro)

15/06/2024 - L’UE rafforza la tutela del principio della parità di genere sul lavoro e in ambito sociale. Con la direttiva 2024/1500 vengono stabiliti i requisiti minimi per il funzionamento degli Organismi per la parità per migliorare l'efficacia della loro azione. La direttiva 2024/1499 dispone, invece, che gli Stati membri adottino misure per garantire che gli organismi per la parità siano indipendenti e liberi da influenze esterne. Particolarmente significativo è che agli Organismi sia attribuito il diritto di agire in giudizio nei procedimenti civili e amministrativi relativi all'attuazione del principio della parità di trattamento. Quali sono nello specifico i poteri degli Organismi preposti alla tutela della parità? Come dovranno essere applicate le disposizioni UE dagli Stati membri? L’UE rafforza la tutela del principio della parità di genere sul lavoro e in ambito sociale. Con la direttiva 2024/1500 vengono stabiliti i requisiti minimi per il funzionamento degli Organismi per la parità per migliorare l'efficacia della loro azione. La direttiva 2024/1499 dispone, invece, che gli Stati membri adottino misure per garantire che gli organismi per la parità siano indipendenti e liberi da influenze esterne. Particolarmente significativo è che agli Organismi sia attribuito il diritto di agire in giudizio nei procedimenti civili e amministrativi relativi all'attuazione del principio della parità di trattamento. Quali sono nello specifico i poteri degli Organismi preposti alla tutela della parità? Come dovranno essere applicate le disposizioni UE dagli Stati membri?

Nuova direttiva Amianto: nelle imprese si è già diffusa l'ansiosa attesa

15/06/2024 - Nella legge di delegazione europea 2024, troviamo la delega al Governo per l'attuazione e il recepimento della Direttiva (UE) 2023/2668, che modifica la Direttiva 2009/148/CE sulla protezione dei lavoratori contro i rischi connessi con un’esposizione all’amianto durante il lavoro, tutt’altro che cessata. Si è già diffusa l’ansiosa attesa: anche perché un problema altamente avvertito dalle imprese - e destinato nell’ottica della nuova Direttiva amianto a renderne ancor più gravoso l’impegno - concerne le “esposizioni sporadiche e di debole intensità”. Ci si domanda: in futuro, le imprese verranno obbligate ad applicare anche alle esposizioni sporadiche e di debole intensità le misure attualmente escluse, ossia la riduzione dell’esposizione al minimo, la sorveglianza sanitaria, l’iscrizione nell’apposito registro dei lavoratori con esposizione superiore al valore limite? Nella legge di delegazione europea 2024, troviamo la delega al Governo per l'attuazione e il recepimento della Direttiva (UE) 2023/2668, che modifica la Direttiva 2009/148/CE sulla protezione dei lavoratori contro i rischi connessi con un’esposizione all’amianto durante il lavoro, tutt’altro che cessata. Si è già diffusa l’ansiosa attesa: anche perché un problema altamente avvertito dalle imprese - e destinato nell’ottica della nuova Direttiva amianto a renderne ancor più gravoso l’impegno - concerne le “esposizioni sporadiche e di debole intensità”. Ci si domanda: in futuro, le imprese verranno obbligate ad applicare anche alle esposizioni sporadiche e di debole intensità le misure attualmente escluse, ossia la riduzione dell’esposizione al minimo, la sorveglianza sanitaria, l’iscrizione nell’apposito registro dei lavoratori con esposizione superiore al valore limite?

Autonomi e parasubordinati: contributi in dichiarazione

14/06/2024 - Nella circolare n. 72 del 2024, l’INPS fornisce le istruzioni in ordine alle modalità di compilazione del Quadro RR del modello “Redditi 2024-PF” cui devono attenersi i soggetti iscritti alle Gestioni previdenziali degli artigiani e degli esercenti attività commerciali, nonché i lavoratori autonomi iscritti alla Gestione separata. Nel documento di prassi l’Istituto si sofferma anche sulle modalità di rateizzazione della contribuzione dovuta e sulle modalità di compensazione degli eventuali crediti. Nella circolare n. 72 del 2024, l’INPS fornisce le istruzioni in ordine alle modalità di compilazione del Quadro RR del modello “Redditi 2024-PF” cui devono attenersi i soggetti iscritti alle Gestioni previdenziali degli artigiani e degli esercenti attività commerciali, nonché i lavoratori autonomi iscritti alla Gestione separata. Nel documento di prassi l’Istituto si sofferma anche sulle modalità di rateizzazione della contribuzione dovuta e sulle modalità di compensazione degli eventuali crediti.

Società capogruppo: fac-simile della relazione del collegio sindacale in occasione dell'approvazione del bilancio 2023

11/06/2024 - “La relazione del collegio sindacale all’assemblea dei soci in occasione dell’approvazione del bilancio d’esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 della Società capogruppo” è il titolo del documento pubblicato dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili con cui viene messo a disposizione un modello di relazione del Collegio sindacale non incaricato della revisione legale ex art. 2429, co. 2, c.c.. Il Consiglio intende così raggiungere il duplice obiettivo di supportare il lavoro dei commercialisti che assumono gli incarichi di vigilanza nei collegi sindacali delle società di capitali a capo di un gruppo di imprese, come definito nella normativa vigente, e di diffondere la cultura della rilevanza del controllo esercitato da un organo terzo e indipendente qual è il Collegio sindacale. “La relazione del collegio sindacale all’assemblea dei soci in occasione dell’approvazione del bilancio d’esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 della Società capogruppo” è il titolo del documento pubblicato dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili con cui viene messo a disposizione un modello di relazione del Collegio sindacale non incaricato della revisione legale ex art. 2429, co. 2, c.c.. Il Consiglio intende così raggiungere il duplice obiettivo di supportare il lavoro dei commercialisti che assumono gli incarichi di vigilanza nei collegi sindacali delle società di capitali a capo di un gruppo di imprese, come definito nella normativa vigente, e di diffondere la cultura della rilevanza del controllo esercitato da un organo terzo e indipendente qual è il Collegio sindacale.

IFRS 9 Strumenti finanziari: pubblicate le modifiche dello IASB

03/06/2024 - L'International Accounting Standards Board (IASB) ha pubblicato le modifiche ai requisiti di classificazione e misurazione dell'IFRS 9 Strumenti finanziari che rispondono al feedback della revisione post-implementazione del principio contabile del 2022 e chiariscono i requisiti nelle aree in cui le parti interessate hanno sollevato preoccupazioni o dove sono emerse nuove questioni dopo l’emissione dell’IFRS 9. In particolare le modifiche riguardano: la classificazione delle attività finanziarie con caratteristiche ambientali, sociali e di governo societario (ESG) e simili e il Regolamento delle passività tramite sistemi di pagamento elettronici. Le modifiche sono efficaci per gli esercizi annuali che hanno inizio dal 1° gennaio 2026 o successivamente. L'International Accounting Standards Board (IASB) ha pubblicato le modifiche ai requisiti di classificazione e misurazione dell'IFRS 9 Strumenti finanziari che rispondono al feedback della revisione post-implementazione del principio contabile del 2022 e chiariscono i requisiti nelle aree in cui le parti interessate hanno sollevato preoccupazioni o dove sono emerse nuove questioni dopo l’emissione dell’IFRS 9. In particolare le modifiche riguardano: la classificazione delle attività finanziarie con caratteristiche ambientali, sociali e di governo societario (ESG) e simili e il Regolamento delle passività tramite sistemi di pagamento elettronici. Le modifiche sono efficaci per gli esercizi annuali che hanno inizio dal 1° gennaio 2026 o successivamente.

Implementation Guidance ESRS: finalizzati i primi tre documenti di orientamento

03/06/2024 - L'EFRAG ha finalizzato i primi tre documenti di orientamento all'attuazione dell'ESRS che riflettono l'esito del feedback del pubblico: EFRAG IG 1: Valutazione di materialità; EFRAG IG 2: Catena del valore; EFRAG IG 3: dati ESRS dettagliati e nota esplicativa di accompagnamento. l'EFRAG mira a supportare le imprese e le altre parti interessate nell'attuazione dell'ESRS, aiutandole a concentrarsi sugli aspetti delle norme che sono più rilevanti per loro e illustrando gli obblighi di rendicontazione con un linguaggio pratico e domande frequenti. Questi documenti forniscono una guida essenziale per garantire che le organizzazioni implementino e rispettino efficacemente gli standard ESRS, promuovendo la trasparenza e la coerenza nel reporting di sostenibilità. L'EFRAG ha finalizzato i primi tre documenti di orientamento all'attuazione dell'ESRS che riflettono l'esito del feedback del pubblico: EFRAG IG 1: Valutazione di materialità; EFRAG IG 2: Catena del valore; EFRAG IG 3: dati ESRS dettagliati e nota esplicativa di accompagnamento. l'EFRAG mira a supportare le imprese e le altre parti interessate nell'attuazione dell'ESRS, aiutandole a concentrarsi sugli aspetti delle norme che sono più rilevanti per loro e illustrando gli obblighi di rendicontazione con un linguaggio pratico e domande frequenti. Questi documenti forniscono una guida essenziale per garantire che le organizzazioni implementino e rispettino efficacemente gli standard ESRS, promuovendo la trasparenza e la coerenza nel reporting di sostenibilità.

Contratti di sviluppo: apertura sportello Net Zero, Rinnovabili e batterie

14/06/2024 - Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha pubblicato il decreto 14 giugno 2024 che disciplina le modalità di accesso ai fondi disponibili nell’ambito della Missione 1, Componente 2, Investimento 7 "Sostegno al sistema di produzione per la transizione ecologica, le tecnologie a zero emissioni nette e la competitività e la resilienza delle catene di approvvigionamento strategiche", del PNRR finanziato dall’UE – NextGenerationEU. Inoltre il decreto stabilisce che il termine iniziale per la presentazione delle domande nell’ambito dello sportello agevolativo dedicato ai programmi di sviluppo coerenti con le finalità della Misura M2C2 - Investimento 5.1 e della Misura M1C2 - Investimento 7, sottoinvestimento 1 del PNRR, è fissato alle ore 12.00 del giorno 27 giugno 2024. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha pubblicato il decreto 14 giugno 2024 che disciplina le modalità di accesso ai fondi disponibili nell’ambito della Missione 1, Componente 2, Investimento 7 "Sostegno al sistema di produzione per la transizione ecologica, le tecnologie a zero emissioni nette e la competitività e la resilienza delle catene di approvvigionamento strategiche", del PNRR finanziato dall’UE – NextGenerationEU. Inoltre il decreto stabilisce che il termine iniziale per la presentazione delle domande nell’ambito dello sportello agevolativo dedicato ai programmi di sviluppo coerenti con le finalità della Misura M2C2 - Investimento 5.1 e della Misura M1C2 - Investimento 7, sottoinvestimento 1 del PNRR, è fissato alle ore 12.00 del giorno 27 giugno 2024.

Piani Formativi monoaziendali: in arrivo 700.000 euro per gli aderenti a Fondoprofessioni

14/06/2024 - Il Consiglio di Amministrazione di Fondoprofessioni ha deliberato la pubblicazione dell’Avviso 07/24 relativo ai piani formativi monoaziendali realizzati dall’Ente attuatore in base alle specifiche esigenze del singolo Studio/Azienda neo-aderente al Fondo. Le risorse stanziate sono pari a 700.000 euro. Il contributo per ogni singolo piano formativo sarà al massimo di Euro 20.000,00. Ogni singolo progetto prevede una durata da 8 h a 40 h, con almeno 4 e non oltre 20 allievi in formazione. Il termine presentazione dei piani formativi a Fondoprofessioni è stato stabilito alle ore 17,00 del 15 novembre 2024. Il Consiglio di Amministrazione di Fondoprofessioni ha deliberato la pubblicazione dell’Avviso 07/24 relativo ai piani formativi monoaziendali realizzati dall’Ente attuatore in base alle specifiche esigenze del singolo Studio/Azienda neo-aderente al Fondo. Le risorse stanziate sono pari a 700.000 euro. Il contributo per ogni singolo piano formativo sarà al massimo di Euro 20.000,00. Ogni singolo progetto prevede una durata da 8 h a 40 h, con almeno 4 e non oltre 20 allievi in formazione. Il termine presentazione dei piani formativi a Fondoprofessioni è stato stabilito alle ore 17,00 del 15 novembre 2024.

Bando Isi 2023: indirizzo sportello informatico

14/06/2024 - L’INAIL informa che a partire dal 14 giugno 2024 è possibile acquisire l'indirizzo dello sportello informatico secondo le modalità operative consultabili nel documento “Regole tecniche e modalità di svolgimento dello sportello informatico Isi 2023”. L’INAIL informa che a partire dal 14 giugno 2024 è possibile acquisire l'indirizzo dello sportello informatico secondo le modalità operative consultabili nel documento “Regole tecniche e modalità di svolgimento dello sportello informatico Isi 2023”.

Adeguati assetti per la crisi d'impresa: quali vantaggi per le PMI?

15/06/2024 - Come implementare nelle PMI un sistema di adeguati assetti organizzativi, amministrativi e contabili per la crisi d’impresa? Un criterio da seguire alla luce delle principali lacune che caratterizzano le piccole e medie imprese è quello di adottare un approccio integrato, il che vuol dire non solo utilizzare l'analisi di bilancio, il budgeting e il controllo di gestione, ma anche valorizzare le sinergie tra i diversi ambiti già presenti in azienda come gli obblighi 231, le certificazioni ISO e la normativa privacy. Quali sono i vantaggi per le imprese nel seguire questo approccio? Come implementare nelle PMI un sistema di adeguati assetti organizzativi, amministrativi e contabili per la crisi d’impresa? Un criterio da seguire alla luce delle principali lacune che caratterizzano le piccole e medie imprese è quello di adottare un approccio integrato, il che vuol dire non solo utilizzare l'analisi di bilancio, il budgeting e il controllo di gestione, ma anche valorizzare le sinergie tra i diversi ambiti già presenti in azienda come gli obblighi 231, le certificazioni ISO e la normativa privacy. Quali sono i vantaggi per le imprese nel seguire questo approccio?

Enti Locali: 470 comuni in stato di crisi

14/06/2024 - Il Consiglio e la Fondazione Nazionale dei Dottori Commercialisti hanno pubblicato il documento dal titolo “Lo stato di crisi degli enti locali: evoluzioni e prospettive” da cui emerge che 470 comuni italiani (il 6% del totale) sono in stato di crisi (257 in predissesto e 213 in dissesto), concentrati prevalentemente al Sud, con una tendenza alla crescita dopo gli anni della crisi pandemica. Il quadro delineato mostra l’importanza strategica di individuare procedure operative in grado di garantire la continuità dell’attività dell’organizzazione o dell’ente. Urgenza che, nel caso dei comuni, è accresciuta dal fatto che il dissesto, oltre a ostacolare la ordinata estinzione dei debiti e dunque la salute economica dei fornitori a vario titolo, interrompe il funzionamento democratico dell’ente locale e la continuità degli organi eletti. Il Consiglio e la Fondazione Nazionale dei Dottori Commercialisti hanno pubblicato il documento dal titolo “Lo stato di crisi degli enti locali: evoluzioni e prospettive” da cui emerge che 470 comuni italiani (il 6% del totale) sono in stato di crisi (257 in predissesto e 213 in dissesto), concentrati prevalentemente al Sud, con una tendenza alla crescita dopo gli anni della crisi pandemica. Il quadro delineato mostra l’importanza strategica di individuare procedure operative in grado di garantire la continuità dell’attività dell’organizzazione o dell’ente. Urgenza che, nel caso dei comuni, è accresciuta dal fatto che il dissesto, oltre a ostacolare la ordinata estinzione dei debiti e dunque la salute economica dei fornitori a vario titolo, interrompe il funzionamento democratico dell’ente locale e la continuità degli organi eletti.

Antiriciclaggio: le misure di prevenzione per imprese di assicurazione e intermediari assicurativi

14/06/2024 - Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 138 del 14 giugno 2024 il provvedimento 4 giugno 2024 dell’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazione che apporta modifiche ed integrazioni al regolamento n. 44 del 12 febbraio 2019, recante: “Disposizioni attuative volte a prevenire l'utilizzo delle imprese di assicurazione e degli intermediari assicurativi a fini di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo in materia di organizzazione, procedure e controlli interni e di adeguata verifica della clientela”. Il decreto prevede, tra l’altro che la composizione collettiva degli organi sociali deve essere tale da assicurare la presenza di conoscenze, abilità ed esperienze adeguate per comprendere i rischi di riciclaggio correlati all’attività e al modello di business dell'impresa. Il decreto istituisce inoltre la figura del consigliere responsabile per l'antiriciclaggio il quale: possiede adeguate conoscenze, competenze ed esperienze concernenti i rischi di riciclaggio, le politiche, i controlli e le procedure antiriciclaggio nonché il modello di business del destinatario e del settore in cui opera; dispone di tempo e risorse adeguate ad assolvere efficacemente ai propri compiti; è membro del comitato esecutivo. Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 138 del 14 giugno 2024 il provvedimento 4 giugno 2024 dell’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazione che apporta modifiche ed integrazioni al regolamento n. 44 del 12 febbraio 2019, recante: “Disposizioni attuative volte a prevenire l'utilizzo delle imprese di assicurazione e degli intermediari assicurativi a fini di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo in materia di organizzazione, procedure e controlli interni e di adeguata verifica della clientela”. Il decreto prevede, tra l’altro che la composizione collettiva degli organi sociali deve essere tale da assicurare la presenza di conoscenze, abilità ed esperienze adeguate per comprendere i rischi di riciclaggio correlati all’attività e al modello di business dell'impresa. Il decreto istituisce inoltre la figura del consigliere responsabile per l'antiriciclaggio il quale: possiede adeguate conoscenze, competenze ed esperienze concernenti i rischi di riciclaggio, le politiche, i controlli e le procedure antiriciclaggio nonché il modello di business del destinatario e del settore in cui opera; dispone di tempo e risorse adeguate ad assolvere efficacemente ai propri compiti; è membro del comitato esecutivo.

Quotidiano Giuridico

Il rendiconto periodico dell'amministratore di sostegno

16/06/2024 - Il rispetto dei termini per il deposito del rendiconto e la sua completezza sono requisiti essenziali per non incorrere nella possibile revoca dell’incarico

Il trattenimento illegittimo di titoli da parte di un istituto di credito costituisce appropriazione illecita?

15/06/2024 - In assenza di una normativa ad hoc e di una consolidata giurisprudenza, l’unico rimedio efficace è rappresentato dall’avvio di un procedimento penale ex art. 646 c.p.

Il diritto di accesso degli eredi ai nominativi dei beneficiari delle polizze del de cuius

14/06/2024 - Il Garante Privacy riconosce la possibilità di conoscere i dati personali del terzo ai legittimati alla successione se titolari di un concreto interesse difensivo

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Pace fiscale

Fonte: ipsoa.it

Reddito di cittadinanza

Fonte: ipsoa.it

Quota 100 e pensioni 2019

Fonte: ipsoa.it

Fattura elettronica

Fonte: ipsoa.it

Tariffe Inail 2019

Fonte: ipsoa.it

Auto: ecotassa e bonus 2019

Fonte: ipsoa.it

Fondo Garanzia PMI

Fonte: ipsoa.it

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La Mia Biblioteca

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Bilancio: tante domande, un unico partner!

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